Archiv für die Kategorie ‘TI’

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Il Ministero pubblico, la Polizia cantonale e le Guardie di confine comunicano che ieri mattina al valico di Chiasso Brogeda le Guardie di confine hanno fermato, durante un controllo su un bus in uscita verso l’Italia, un 29enne e un 63enne entrambi cittadini stranieri residenti all’estero.

Nel bagaglio del 29enne sono stati rinvenuti 960 grammi di marijuana mentre nella valigia del 63enne 1,2 chili di cocaina. Successivamente sono stati arrestati da agenti della Polizia cantonale. L’inchiesta è coordinata dalla Procuratrice Pubblica Margherita Lanzillo.

Quelle: kapoTI

(Symbolbild) - Rike  : pixelio.de

(Symbolbild) – Rike : pixelio.de

La Polizia cantonale comunica che ieri sera verso le ore 02:50 è scattato un allarme privato a Lugano in via Maggio presso un esercizio pubblico.

Sul posto la Polizia cantonale e la polizia della città di Lugano i quali hanno fermato poco lontano dal luogo del furto la vettura precedentemente segnalata da un privato. A bordo della stessa vi era uno straniero 35enne residente all’estero. Dopo l’interrogatorio lo stesso è stato arrestato. Il fermo è avvenuto nell’ambito dell’operazione PREVENA ed è stato possibile grazie alla pronta segnalazione di un privato.

Si rinnova l’invito alla popolazione a segnalare al più presto movimenti sospetti e, nel caso di veicoli, di annotare marca , modello e numeri di targa, alla Centrale Operativa della Polizia cantonale alla 0848 25 55 55.

Quelle: kapoTI

(Symbolbild) - Paul-Georg Meister  / pixelio.de

(Symbolbild) – Paul-Georg Meister / pixelio.de

La Polizia cantonale comunica che ieri sera, vero le ore 1845, a S. Antonino in via dei Salici sono state segnalate tre persone sospette.

Le stesse sono state viste armeggiare all’esterno di un’abitazione e quindi fuggire a bordo di un veicolo in direzione di Giubiasco. Le ricerche, subito intraprese, hanno permesso di intercettare la vettura in autostrada mentre stava circolando in direzione sud. All’altezza dell’area di parcheggio di Gentilino è stata quindi fermata da una pattuglia della polizia. A bordo della stessa vi erano tre cittadini stranieri di 28, 20 e 18 anni residenti all’estero.

Dopo l’interrogatorio i tre sono stati arrestati. Il fermo è avvenuto nell’ambito dell’operazione PREVENA ed è stato possibile grazie alla pronta segnalazione di un privato. Si rinnova l’invito alla popolazione a segnalare al più presto movimenti sospetti e, nel caso di veicoli, di annotare marca , modello e numeri di targa, alla Centrale Operativa della Polizia cantonale alla 0848 25 55 55.

Quelle: kapoTI

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Oggi, poco prima della 15, a San Pietro di Stabio in via Dogana, è stato rapinato un distributore di benzina.

Due uomini, di cui uno armato di pistola, sono entrati nella stazione di servizio facendosi consegnare del denaro dalla commessa. Si sono espressi in italiano. Successivamente sono fuggiti, in direzione dell’Italia, a bordo di un’auto bianca di piccola, con targhe italiane. Le ricerche dei rapinatori, sinora senza esito, sono scattate immediatamente.

Nessuno è rimasto ferito.

Per entrambi i rapinatori i connotati sono i seguenti:

uomo, 30/35 anni, 175/180 centimetri di altezza, corporatura media, viso mascherato da una sciarpa ed una cuffia di lana scure, indossava un giaccone nero, portava una borsa a tracolla scura.

Eventuali testimoni che hanno notato movimenti sospetti nei pressi del distributore sono pregati di contattare la Polizia cantonale allo 0848 25 55 55.

Quelle: kapoTI

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Oggi, verso le ore 17:20, a Ponte Cremenaga in via Cantonale, è stato rapinato un distributore di benzina.

Un uomo, armato di pistola, è entrato nella stazione di servizio facendosi consegnare del denaro dalla commessa. Si è espresso in italiano. Successivamente è fuggito, in direzione dell’Italia, a piedi. Le ricerche, sinora senza esito, sono scattate immediatamente.

Nessuno è rimasto ferito.

I connotati sono i seguenti:

uomo, 170 centimetri di altezza, viso mascherato da una sciarpa ed una cuffia di lana, indossava un giaccone grigio e dei jeans.

Eventuali testimoni che hanno notato movimenti sospetti nei pressi del distributore sono pregati di contattare la Polizia cantonale allo 0848 25 55 55.

Quelle: kapoTI

La Polizia cantonale e le Guardie di confine comunicano che il 17.12.2013 sono stati arrestati due cittadini stranieri residenti all’estero di 31 e 37 anni.

Bild: kapoTI

Bild: kapoTI

I due uomini, a bordo di un’auto con targhe italiane, sono stati fermati in entrata in dogana a Chiasso-Brogeda dalle Guardie di confine dopo aver presentato dei documenti falsi. Nella vettura sono stati rinvenuti degli attrezzi da scasso, in particolare grimaldelli (foto Guardie di confine cliccare link). Si rinnova l’invito alla popolazione a segnalare al più presto movimenti sospetti e, nel caso di veicoli, di annunciare marca, modello e numeri di targa alla Centrale operativa della Polizia cantonale allo 0848 25 55 55.

Quelle: kapoTI

(Symbolbild) - Paul-Georg Meister  / pixelio.de

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La Polizia cantonale comunica che il 14.12.2013 sono stati arrestati due cittadini stranieri residenti all’estero di 33 e 32 anni.

I due uomini sono stati fermati a Cugnasco poco prima delle 21.30 a bordo di un’auto con targhe italiane. Il fermo è avvenuto nell’ambito dell’Operazione PREVENA in relazione a un furto con scasso in un abitazione della località sopracitata.

Furto segnalato da un cittadino e che ha fatto scattare un dispositivo di ricerca a cui hanno partecipato agenti della Polizia cantonale, della Polizia comunale di Locarno, dell’Intercomunale Gordola nonché le Guardie di confine. L’arresto ha permesso il recupero della refurtiva (gioielli). Si rinnova l’invito alla popolazione a segnalare al più presto movimenti sospetti e, nel caso di veicoli, di annunciare marca, modello e numeri di targa alla Centrale operativa della Polizia cantonale allo 0848 25 55 55.

Quelle: kapoTI

(Symbolbild) - Rike  : pixelio.de

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Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale comunicano che il 12.12.2013 a Chiasso è stato arrestato un 58enne cittadino italiano, ricercato dalle autorità della vicina penisola per un triplice omicidio volontario avvenuto il 28.08.2006 in un’abitazione di Urago Mella (provincia di Brescia).

Per questi fatti l’uomo è stato recentemente condannato dalla Corte d’assise d’appello di Brescia a 20 anni di reclusione. Il fermo, ad opera di agenti della Polizia cantonale del Canton Ticino, è stato effettuato all’esterno di un albergo della città di confine, in particolare grazie alla fattiva collaborazione tra la Polizia cantonale, il Nucleo operativo dei carabinieri di Clusone e la Polizia comunale di Chiasso. L’Ufficio federale di giustizia (UFG) ha avviato la procedura ordinaria di estradizione nei confronti del ricercato.

Per ulteriori informazioni relative alla procedura estradizionale, si invita a voler prendere contatto con il signor Folco GALLI, responsabile del servizio d’informazione dell’UFG, al n. di tel. 031 322 77 88.

Quelle: kapoTI

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In Balerna im Mendrisiotto ist ein Mann in seiner Wohnung mit einem Messer angegriffen und schwer verletzt worden. Drei Tatverdächtige wurden verhaftet.

In Balerna im Mendrisiotto ist am Dienstag ein 53-jährige Mann mit einem Messer schwer verletzt worden. Der Angriff hat sich in der Wohnung des Opfers zugetragen, wie die Tessiner Staatsanwaltschaft am Mittwoch mitteilte. Drei Tatverdächtige sind in Haft.

Einer der mutmasslichen Täter, ein 23-jähriger Schweizer, sei noch im Verlauf der Nacht festgenommen worden, schrieb die Staatsanwaltschaft. Zwei weitere Männer wurden am Mittwoch dingfest gemacht, wie die Staatsanwaltschaft am Abend mitteilte.

Täter wollten «Rechnung begleichen»

Die Hintergründe zur Messerattacke sind gemäss Staatsanwaltschaft noch unklar. Nach ersten Erkenntnissen habe das Trio «eine Rechnung begleichen wollen», wie ein Sprecher der Strafbehörde sagte. Es gebe Hinweise dafür, dass die Täter es eigentlich auf den Sohn des Opfers abgesehen hatten.

Die Verletzungen des 53-Jähren seien zwar schwerwiegend, der Mann befinde sich aber nicht in Lebensgefahr.

Quelle: 20min

(Symbolbild) - Paul-Georg Meister  / pixelio.de

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La  Polizia cantonale comunica che ieri sono state arrestate tre cittadine straniere residenti all’estero di 31, 19 e 18 anni.

Le tre ragazze sono state fermate poco dopo le 16 a bordo di un’auto con targhe straniere nelle vicinanze dell’aeroporto di Magadino da agenti della Polizia cantonale. Il fermo è avvenuto nell’ambito dell’Operazione PREVENA in relazione a due tentati furti con scasso in appartamenti avvenuti ieri nel primo pomeriggio in uno stabile di Locarno. Tentativi di furti segnalati da un cittadino e che hanno fatto scattare un dispositivo di ricerca a cui hanno partecipato pure agenti delle polizie comunali di Locarno e Minusio-Muralto nonché le Guardie di confine. L’inchiesta è affidata alla Polizia giudiziaria.

Si rinnova l’invito alla popolazione a segnalare al più presto movimenti sospetti e, nel caso di veicoli, di annunciare marca, modello e numeri di targa alla Centrale operativa della Polizia cantonale allo 0848 25 55 55.

Quelle: kapoTI

Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale comunicano che ieri poco prima delle 17 a Riva San Vitale sono stati arrestati due cittadini stranieri residenti all’estero, di 35 e 30 anni, presunti autori di furti con scasso in abitazioni della regione.

I due uomini sono stati fermati da agenti della Polizia cantonale a bordo di una vettura in via Maderno grazie alla segnalazione di un cittadino. Alle ricerche hanno partecipato anche agenti della Polizia comunale di Mendrisio. La perquisizione dell’auto ha permesso di rinvenire refurtiva (denaro e gioielli provenienti da un furto con scasso in un’abitazione di Riva San Vitale) e attrezzi da scasso. L’inchiesta è affidata alla Polizia giudiziaria ed è coordinata dal Procuratore pubblico Nicola Respini. Si rinnova l’invito alla popolazione a segnalare al più presto movimenti sospetti e, nel caso di veicoli, di annunciare marca, modello e numeri di targa alla Centrale operativa della Polizia cantonale allo 0848 25 55 55.

Quelle: kapoTI

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Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale comunicano che, giovedì 5 dicembre a Lugano, è stato arrestato un 48enne cittadino straniero residente all’estero.

L’arresto è stato confermato dal Giudice dei provvedimenti coercitivi. L’uomo, fermato dagli agenti della Polizia cantonale, potrebbe essere coinvolto in recenti episodi di truffe del „falso nipote“ a danno di anziani avvenute in Ticino. L’inchiesta è condotta dalla Polizia giudiziaria ed è coordinata dalla Procuratrice Pubblica Chiara Borelli. Si sottolinea come l’arresto del 48enne è stato possibile grazie alla preziosa collaborazione di una vittima, che raggiunta da una telefonata dei truffatori si è accorta dell’inganno avvisando immediatamente la polizia e permettendo così di arrestare il truffatore.

Con l’obiettivo di mantenere alta la guardia in particolare in questo periodo dell’anno, dove si registra generalmente un incremento di tentativi di questo genere di truffe, indichiamo come si sviluppa e quale il comportamento migliore da adottare in questi casi.

La vittima viene contattata telefonicamente da una persona che, dopo averle carpito abilmente informazioni riguardanti la sua sfera privata, si fa passare per un nipote od un parente lontano che vive altrove e non vede da diverso tempo. Una volta stabilito questo legame palesano l’impellente bisogno di denaro per concludere un affare che altrimenti sfumerebbe. Mettendo una grossa pressione legata allo scarso tempo a loro disposizione (poche ore per concludere la trattativa) cercano di spingere la vittima ad effettuare immediatamente un prelevamento che è sempre di una certa entità (diverse migliaia di franchi) o a farsi consegnare gioielli, ori e preziosi. Per evitare sgradite sorprese, la Polizia cantonale invita a diffidare d’improvvisate telefoniche. Non farsi mettere fretta nel prendere decisioni e valutare attentamente la situazione e nel limite del possibile effettuare di persona telefonate di verifica. Non bisogna farsi scrupoli a palesare dubbi sulla situazione con l’interlocutore e non si deve accettare che siano terze persone a ritirare il denaro. Si invitano pure familiari, parenti e curatori ad informare verbalmente e dettagliatamente gli anziani su questo tipo di truffe e sui consigli per poterle riconoscere ed evitare. Inoltre, è importante avvisare tempestivamente la Polizia cantonale allo 0848/25.55.55. Si invitano infine eventuali vittime di fatti avvenuti negli scorsi giorni, che non hanno ancora sporto denuncia, a contattare immediatamente la Polizia cantonale.

Quelle: kapoTI

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Il Ministero Pubblico e la Polizia cantonale comunicano che durante la notte, poco prima della 1.15 a Claro, all’esterno di un  locale pubblico è scoppiata, per ragioni che l’inchiesta dovrà stabilire, una lite che ha visto coinvolte tre persone.

Un 22enne domiciliato nel Locarnese ed un 21enne domiciliato nel Luganese hanno aggredito un 37enne domiciliato nel Bellinzonese, che durante la colluttazione ha estratto un coltello, colpendo il 22enne. Lo stesso  ha riportato serie ferite all’addome, ma non tali da metterne in pericolo la vita. Sul posto sono intervenuti soccorritori della Croce Verde di Bellinzona che lo hanno trasportato in ambulanza all’ospedale.

Durante la lite anche il 37enne, che si è allontanato subito dopo i fatti, ha riportato alcune contusioni. La Polizia cantonale, immediatamente giunta sul posto ha potuto  procedere agli accertamenti necessari a rintracciare al suo domicilio l’uomo che da subito si è dimostrato collaborativo, consegnando agli agenti l’arma da lui utilizzata. Il 37enne è stato arrestato e nei suoi confronti sono ipotizzati i reati di lesioni gravi, subordinatamente semplici e omissione di soccorso.

È stato arrestato anche il 21enne nei confronti del quale sono ipotizzati i reati di aggressione, minacce e vie di fatto. Il 22enne, che si trova tutt’ora in ospedale, è anch’esso indagato per i reati di aggressione, minacce e vie di fatto. L ‚inchiesta è coordinata dal Procuratore Pubblico Nicola Respini. Al momento non verranno rilasciate ulteriori informazioni.

Quelle: kapoTI

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Fahrende aus Frankreich sind im Kanton Freiburg in eine bedeutende Betrugsaffäre verwickelt. Zum ersten Mal werden Fahrende in der Schweiz für organisierte Kriminalität zur Anzeige gebracht. Die Kantonspolizei Freiburg ruft die Bevölkerung, vor allem die älteren Personen, zur Vorsicht auf, wenn sie Kontakt zu Fahrenden haben.

Ermittlungen der Kantonspolizei Freiburg führten zur Aufklärung einer bedeutenden Affäre, wo die Täterschaft aus dem Milieu der Fahrenden stammt. Die zwei Personengruppen zugeordneten Fälle beinhalten Verbrechen wie Betrug, Wucher, Erpressung und Diebstahl. Den beiden Banden werden auch Straftaten wie Drohungen, Verleumdung, Urkundenfälschung und Missbrauch des Telefons zur Last gelegt. Ein Bandenmitglied hatte im Jahre 2008 sogar einen Raubüberfall begangen.

An die 20 Fälle aufgeklärt in der ganzen Schweiz

Durch die hiesigen Ermittlungen und einer interkantonalen Zusammenarbeit konnten an die 20 Fälle aufgeklärt werden, die vom Diebstahl bis zum Raubüberfall reichen, aber vorwiegend handelt es sich um Betrugsfälle. Ähnliche Delikte konnten in anderen Kantonen der Schweiz aufgeklärt werden, hauptsächlich Waadt, Wallis, Neuenburg und Tessin.

Es handelt sich vorwiegend um Betrug beim Verkauf von Teppichen, bei denen die Käufer in der Qualität der Ware getäuscht wurden. Im Nachhinein wurde wieder mit den Geschädigten Kontakt aufgenommen und mit Gewinnaussichten zum Investieren von Geld gedrängt, meistens unter dem Vorwand, die Zollgebühren für die Teppiche bezahlen zu müssen.

Ausser den Delikten in Verbindung mit dem Verkauf von Teppichen, reichten die Straftaten von Erpressung für das Schleifen, zum Rip-Deal (Gelddiebstahl beim Wechsel von Schweizerfranken gegen Euro zu einem vorteilhaften Kurs), bis hin zum Raubüberfall.

Raubüberfall auf einen Bijoutier

Die Ermittlungen im Kanton Freiburg wurden im September 2010 aufgenommen, als eine 86-jährige Frau aus Bulle einen Strafantrag für einen Betrugsversuch in der Höhe von 2‘000 Franken einreichte.

Die Ermittlungen zeigten, dass es sich bei einem der Täter um einen ca. 50-jährigen Fahrenden, G.D., handelte, der im Jahre 2008 bereits für einen Raubüberfall auf eine Bijouterie in Romont verurteilt worden war. Andere Familienmitglieder waren ebenfalls beteiligt. Die Bande hat jedoch die Schweiz verlassen, bevor handfeste Beweise gegen sie erhoben werden konnten.

Ein weiterer Fall trug sich Mitte April 2012 zu. Die Freiburger Kantonalbank informierte die Polizei, dass ein 89-jähriger Kunde allem Anschein nach Opfer eines Betrugsversuchs in der Höhe von 39’000 Franken geworden ist. Die ersten Ermittlungen führten zur Identifizierung von mehreren Verdächtigen, die zum Teil der gleichen Bande angehörten.

Auf Kaution freigelassen

Am Dienstag, den 25. September 2012 hat die Waadtländer Polizei in Yverdon-les-Bains den Haupttäter eines Betruges auf frischer Tat angehalten. Mit Hilfe von Komplizen hatte dieser
25-jährige französische Staatsangehörige, A.T., Sohn von G.D., einen 90-jährigen, dem er Teppiche verkauft hatte, dazu gebracht, ihm innert weniger Tage die Summe von mehreren Tausend Franken auszuhändigen. Nach seiner Überführung nach Freiburg wurde er mehrmals befragt, gab die Straftaten aber nur teilweise zu. Er wurde gegen eine Kaution von 32‘000 Franken am Vorweihnachtstag entlassen.

Mehrere Millionen Franken in der Schweiz ertrogen

Gegen mehrere Fahrende wird die Staatsanwaltschaft einen Haftbefehl erlassen. Die Telefon-überwachungen und die Einvernahmen des Beschuldigten A.T. lassen vermuten, dass gewisse Beteiligte, namentlich A.T., ihre Befehle aus Frankreich erhielten, grösstenteils von G.D. Von den gegen 20 zur Anzeige gebrachten Personen stammen mehrere aus Familien, die in der Vergangenheit an Betrugsfällen in der Schweiz für mehrere Millionen beteiligt gewesen waren.
Was die jetzigen Ermittlungen der Kantonspolizei Freiburg betreffen, dürften in der Westschweiz durch die Fahrenden seit 2005 an die 60 Straftaten für einen Deliktsbetrag von 400‘000 Franken und Betrugsversuche für 1 Million Franken begangen worden sein.

Täter auf der Flucht

Der Haupttäter, A.T., hat nach seiner Freilassung die Schweiz Hals über Kopf verlassen, trotz der Auflage, bis nach Abschluss der Ermittlungen in unserem Land zu verweilen. Er ist Gegenstand eines Haftbefehls, wie auch alle anderen Beteiligten, die bis anhin nicht befragt werden konnten. Die Bande wurde insbesondere für den Verkauf von falschem Schmuck und falschen Diamanten sowie Erpressung in Zusammenhang mit dem Schleifen und einen Fall von Reap-Deal zur Anzeige gebracht.

Prävention

Bei den Opfern der Fahrenden handelt es sich grösstenteils um Personen im Seniorenalter, meist in sehr hohem Alter, die nicht immer wissen, wie ihnen geschieht. Wir empfehlen den Angehörigen älterer Personen, die zu den potentiellen Opfern gehören, sich zu vergewissern, dass sie nicht mit Fahrenden in Kontakt kommen, deren Absichten nicht immer über alle Zweifel erhaben sind. Bei einem Verdacht ist die Polizei unter der Nummer 026 305 17 17 zu verständigen.

Quelle: kapoFR

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La Polizia cantonale comunica che oggi poco prima delle 6 a Caslano in via Colombera vi è stata una rapina ad un distributore di benzina.

Un uomo ha minacciato una commessa mentre si accingeva ad aprire la stazione di servizio. Successivamente si è fatto consegnare del denaro ed è fuggito a piedi. Le ricerche del rapinatore, finora senza esito, sono scattate immediatamente. Non si lamentano feriti. I connotati del rapinatore sono i seguenti:

uomo, 175/180 centimetri di altezza, corporatura snella, indossava un giubbetto con cappuccio tipo piumino con cuciture orizzontali di colore scuro, pantaloni chiari e guanti in pelle scuri. Si è espresso in italiano con accento straniero.

Eventuali testimoni che hanno notato movimenti sospetti nei pressi del distributore sono pregati di contattare la Polizia cantonale allo 0848 25 55 55.

Quelle: kapoTI

Questa mattina, verso le ore 08:00 agenti della Polizia cantonale, gendarmeria e sezione TESEU, sono intervenuti presso due immobili dove veniva esercitata la prostituzione nel comune di Bellinzona.

All’interno del locale erano presenti 16 donne straniere (12 rumene, 2 italiane, 1 austriaca e 1 spagnola). Tutte le persone controllate erano in regola con la legislazione sugli stranieri.

Al termine del controllo, su ordine della Magistratura, è stato chiuso il club prive sito al piano terra e posto sotto sequestro penale, con l’apposizione dei sigilli di polizia, a seguito di un procedimento penale in corso. Dell’esito dell’operazione verrà informato l’esecutivo cittadino per quanto di loro competenza in relazione alle autorizzazioni di tipo amministrativo edilizio.

Quelle: kapoTI

Kokain - (Symbolbild)

Kokain – (Symbolbild)

Il Ministero pubblico, la Polizia cantonale e le Guardie di confine confermano che domenica primo dicembre, poco dopo la mezzanotte al valico Doganale di Chiasso Borgeda, in entrata in Svizzera, le Guardie di confine hanno fermato una cittadina straniera residente all’estero di 39 anni.

La donna si trovava a bordo di un torpedone con targhe straniere, partito da Milano e diretto a Bruxelles. Durante il controllo le Guardie di Confine hanno scovato, celati all’interno di panini, 4 ovuli di cocaina, per un peso lordo totale di circa 140 grammi. Successivamente la 39enne è stata interrogata ed arrestata da agenti della Polizia cantonale. L’arresto è stato confermato dal Giudice dei provvedimenti coercitivi. L’inchiesta è condotta dalla Polizia giudiziaria e coordinata dal Procuratore Pubblico Antonio Perugini.

Quelle: kapoTI

(Symbolbild) - Paul-Georg Meister  / pixelio.de

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Il Ministero pubblico, la Polizia cantonale e le Guardie di confine comunicano che il 29.11.2013 poco prima delle 20.30 al valico di Chiasso-Brogeda le Guardie di confine hanno fermato a bordo di un’auto un 44enne cittadino straniero residente all’estero.

Successivamente è stato interrogato e arrestato da agenti della Polizia cantonale. Le perquisizioni effettuate hanno permesso di rinvenire oggetti da scasso e diversa refurtiva. L’arresto è stato confermato dal Giudice dei provvedimenti coercitivi. Le ipotesi di reato nei suoi confronti sono: furto, danneggiamento, violazione di domicilio, falsità in certificati e infrazione alla Legge sulla Circolazione Stradale (LCStr.).

L’inchiesta, condotta dalla Polizia giudiziaria e coordinata dal Procuratore pubblico Antonio Perugini, ha già permesso di chiarire che l’uomo è autore di furti con scasso in abitazioni avvenuti a nel Luganese. Il 44enne è inoltre risultato colpito da mandati di cattura di alcuni altri Cantoni, per il medesimo reato, su territorio svizzero e da un mandato di cattura dall’Italia per espiazione pena per il reato di rapina.

Quelle: kapoTI

(Symbolbild) - Paul-Georg Meister  / pixelio.de

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In relazione ad un’inchiesta per un traffico di auto iniziata alcune settimane fa e di cui è già stata data informazione, il Ministero pubblico e la Polizia cantonale comunicano l’arresto, avvenuto negli scorsi giorni, di altre quattro persone.

Sono stati arrestati un 47enne e un 40enne, entrambi domiciliati nel Bellinzonese, attivi nel commercio di veicoli d’occasione. Il 40enne, tramite una società di Serocca d’Agno e il 47enne tramite una società di Bellinzona, avrebbero immesso sul mercato alcune decine di vetture risultate di provenienza illecita. Le ipotesi di reato nei loro confronti sono di ripetuta ricettazione, truffa, appropriazione indebita, falsità in documenti.

Pure arrestati un 39enne cittadino straniero domiciliato nel Luganese e un 21enne cittadino straniero residente all’estero per ricettazione e falsità in documenti. I quattro nuovi arresti sono già stati confermati dal Giudice dei provvedimenti coercitivi.

L’inchiesta (una trentina le vetture sinora sequestrate) è affidata alla Polizia Giudiziaria ed è coordinata dalla Procuratrice Pubblica Raffaella Rigamonti. Eventuali vittime sono pregate di contattare la Centrale operativa della Polizia Cantonale allo 0848 25 55 55.

Quelle: kapoTI

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l Ministero pubblico, la Polizia cantonale e le Guardie di confine comunicano che il 26.11.2013 a Chiasso le Guardie di confine hanno fermato un 30enne body packer straniero residente all’estero.

Successivamente è stato arrestato da agenti della Polizia cantonale. I controlli effettuati hanno permesso di accertare che il giovane nel suo stomaco trasportava degli ovuli di cocaina, per un quantitativo di sostanza di circa 150 grammi. L’inchiesta è condotta dalla Polizia giudiziaria e coordinata dal Procuratore Pubblico Antonio Perugini.

Quelle: kapoTI