TI: Arresto autore truffa del falso nipote nel Luganese

Veröffentlicht: 9. Dezember 2013 in + Artikel in den Kantonen, + Artikel mit Gefangenen, + Ausländische Herkunft, + Begangene Delikte, Ohne Angaben, TI, Trickdiebe
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(Symbolbild) - Paul-Georg Meister  / pixelio.de

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Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale comunicano che, giovedì 5 dicembre a Lugano, è stato arrestato un 48enne cittadino straniero residente all’estero.

L’arresto è stato confermato dal Giudice dei provvedimenti coercitivi. L’uomo, fermato dagli agenti della Polizia cantonale, potrebbe essere coinvolto in recenti episodi di truffe del „falso nipote“ a danno di anziani avvenute in Ticino. L’inchiesta è condotta dalla Polizia giudiziaria ed è coordinata dalla Procuratrice Pubblica Chiara Borelli. Si sottolinea come l’arresto del 48enne è stato possibile grazie alla preziosa collaborazione di una vittima, che raggiunta da una telefonata dei truffatori si è accorta dell’inganno avvisando immediatamente la polizia e permettendo così di arrestare il truffatore.

Con l’obiettivo di mantenere alta la guardia in particolare in questo periodo dell’anno, dove si registra generalmente un incremento di tentativi di questo genere di truffe, indichiamo come si sviluppa e quale il comportamento migliore da adottare in questi casi.

La vittima viene contattata telefonicamente da una persona che, dopo averle carpito abilmente informazioni riguardanti la sua sfera privata, si fa passare per un nipote od un parente lontano che vive altrove e non vede da diverso tempo. Una volta stabilito questo legame palesano l’impellente bisogno di denaro per concludere un affare che altrimenti sfumerebbe. Mettendo una grossa pressione legata allo scarso tempo a loro disposizione (poche ore per concludere la trattativa) cercano di spingere la vittima ad effettuare immediatamente un prelevamento che è sempre di una certa entità (diverse migliaia di franchi) o a farsi consegnare gioielli, ori e preziosi. Per evitare sgradite sorprese, la Polizia cantonale invita a diffidare d’improvvisate telefoniche. Non farsi mettere fretta nel prendere decisioni e valutare attentamente la situazione e nel limite del possibile effettuare di persona telefonate di verifica. Non bisogna farsi scrupoli a palesare dubbi sulla situazione con l’interlocutore e non si deve accettare che siano terze persone a ritirare il denaro. Si invitano pure familiari, parenti e curatori ad informare verbalmente e dettagliatamente gli anziani su questo tipo di truffe e sui consigli per poterle riconoscere ed evitare. Inoltre, è importante avvisare tempestivamente la Polizia cantonale allo 0848/25.55.55. Si invitano infine eventuali vittime di fatti avvenuti negli scorsi giorni, che non hanno ancora sporto denuncia, a contattare immediatamente la Polizia cantonale.

Quelle: kapoTI

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